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Cicli di luce ,potatura e irrigazione

 

Le nostre piante sono dioiche, nel senso che possono essere maschio (produrre polline) o femmina (produrre ovuli). Tuttavia possono anche esserci piante ermafrodite.

Per indurre la fioritura in serre, le piante hanno bisogno di un maggior numero di ore di buio assoluto rispetto alle ore di luce. Gli stress luminosi pongono la pianta in una posizione di difesa. Questo porterà ad avere uno scarso risultato finale.

Dopo aver messo i nostri semi al caldo, imposta il timer su giornate da 16 ore di luce e 8 ore di buio.

Per mantenere una crescita vegetativa si somministrano almeno 18 ore di luce e 6 ore di buio. Durante questo periodo la pianta mostrerà i primi fiori primordiali. Appena sarà possibile distinguere il sesso, si passerà ad un fotoperiodo di 12 ore di luce e 12 ore di buio.

La pianta non va mai potata, eccetto le foglie gialle o secche: levare le foglie alla pianta è come levare i polmoni all’uomo. Se proprio dovrai farlo, assicurati di non lasciare monconcini o di lacerare il tronco: in queste ‘’ferite’’ si annidano i batteri.

Se la pianta cresce troppo in altezza, puoi spuntare l’apice della cima oppure mantenerla piegata con un fil di spago. In entrambi i casi la pianta anziché crescere in altezza, tenderà a crescere in larghezza.

Nel caso di più piante contemporaneamente, è bene evitare che i rami di una si intreccino con quelli dell’altra, perché in tal caso le piante tenderanno a catturare più luce possibile, ritardando notevolmente i tempi di fioritura.

IRRIGAZIONE

Annaffia spesso, soprattutto se le piante sono in contenitori piccoli. In commercio esistono degli igrometri che ti aiutano a capire quando è il momento di annaffiare. Ad ogni modo, è importante che il terreno sia sempre umido al tatto.

Usa dell’acqua a temperatura ambiente: è opportuno lasciarla riposare per almeno 24h in recipienti prima di essere somministrata. Annaffia fin quando il liquido non esce dai fori del vaso.

Meglio annaffiare al mattino presto (del ciclo di luce della pianta) perché in questo modo la terra gradualmente si asciuga. Annaffiare durante le ore di buio può comportare il ristagno dell’acqua, quindi il prolificare di batteri e muffe. Se ciò dovesse accadere comunque, sarà necessario utilizzare dei prodotti specifici  che hanno come caratteristica principale il fatto che non alterano le molecole della pianta e quindi anche gli odori e sapore.

Se dimentichi di annaffiare e trovi la terra arida e la pianta piegata su se stessa, aggiungi all’acqua anche qualche goccia di sapone di marsiglia biodegradabile o sapone del tipo Castille o Ivory. Questo aiuta la penetrazione dell’acqua nella terra ed evita sacche aride nel terreno.

Dai metà acqua alla pianta ed attendi 15 minuti prima di versare la parte rimanente.